Affitto breve: redditività e vantaggi

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La messa a reddito di un appartamento attraverso la formula dell’affitto breve è più conveniente di quella dell’affitto tradizionale

Si sa, dicembre è il mese delle stime e dei bilanci in ogni settore. E nel mercato immobiliare il 2017 è stato caratterizzato dagli affitti brevi. Sono proprio gli affitti brevi ad aver mosso il mercato immobiliare in questo anno. E secondo gli esperti si tratta di un trend destinato a crescere non solo perché promosso sempre più spesso dagli agenti immobiliari ma anche perché i proprietari trovano sempre più conveniente la via dell’affitto breve piuttosto che quella dell’affitto tradizionale.

Affitto breve: conviene?

Per capire se l’affitto breve convenga rispetto al tradizionale, è sufficiente fare un confronto con quest’ultimo. Secondo alcune stime, infatti, la messa a reddito di un appartamento in un grande centro abitato a mezzo di locazione tradizionale può rendere in media il 4,6% lordoQuesto vuol dire che su un valore dell’immobile di 150mila euro l’affitto può portare a guadagni pari a circa 6.900 euro annui. Invece, le potenzialità dell’affitto breve sono molto più alte. Ad esempio per una casa in centro a Roma o a Milano i prezzi di permanenza giornalieri possono oscillare dagli 80 ai 200 euro a giornata, a Firenze il costo medio è attorno a 110 euro, 100 euro a Napoli, 85 euro circa a Torino. Dall’affitto breve, mediamente, si può ottenere una rendita media annua di 13 mila euro.

 

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Autore: Redazione

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