Fiera di Sant’Ambrogio di Merate: storia, tradizioni e novità 2025
La Fiera di Sant’Ambrogio è uno degli appuntamenti più amati dai meratesi: una festa che unisce storia, devozione e tradizione popolare. L’edizione 2025 porta con sé un programma rinnovato e alcune curiosità che vale la pena conoscere.
Un’origine antichissima
Merate compare come Melatum già nel IV secolo d.C., mentre i primi documenti che parlano della Fiera risalgono addirittura al XIII secolo. Allora la festa si svolgeva per quattro giorni dopo il 7 dicembre e si estendeva lungo l’attuale via Sant’Ambrogio e via Roma, chiamata un tempo “Via della Fiera”.
Lo stemma storico della città raffigura un melo carico di frutti, richiamo alle vaste piantagioni che un tempo caratterizzavano la zona.
La tradizione romantica della “pomella”
Tra gli usi più curiosi c’è quello della pomella di Sant’Ambrogio: una mela che i fidanzati si scambiavano come simbolo di fedeltà.
Questa tradizione oggi rivive grazie all’Amministrazione comunale, che il 7 dicembre dona la pomella ai fidanzati nel cortile di Palazzo Prinetti. Le offerte raccolte sono destinate al Centro d’Ascolto Caritas
Novità della Fiera 2025
L’edizione di quest’anno propone:
- visite guidate nei luoghi religiosi più significativi, in collaborazione con la Parrocchia
- mostre e spazi espositivi curati dalle associazioni locali
- una nuova mappa interattiva per orientarsi tra eventi e iniziative.
Una festa che unisce
La Fiera di Sant’Ambrogio resta un momento prezioso per ritrovare il senso di comunità, celebrare la storia del territorio e vivere insieme due giornate di festa e condivisione
Buona Festa di Sant’Ambrogio a tutti!