Chi ha commesso un abuso edilizio ed è stato raggiunto dall’ordine di demolizione della costruzione può chiedere la sospensione dell’ordine in attesa di modifica del piano urbanistico.

È vero, contro il procedimento penale per abuso edilizio c’è sempre la possibilità di salvarsi con la prescrizione del reato (4 anni o 5 se c’è stato il rinvio a giudizio), mentre l’ordine di demolizione non scade mai e può essere impartito anche dopo numerosi anni [1]; ma una recente sentenza della Cassazione [2] apre una speranza anche per chi vuol conservare la costruzione abusiva e preferisce non abbatterla. Secondo infatti la pronuncia in commento, l’autore dell’abuso può sempre chiedere una sospensione dell’ordine di demolizione in attesa di modifica del piano urbanistico. Ciò, almeno, quando si tratta di piccoli abusi, ossia di opere di modesta portata (come, ad esempio, un piccolo sottotetto, le tramezzature e la tamponatura di finestre).

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Autore:  Redazione

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