L’Agenzia delle Entrate può rettificare il valore del terreno indicato nell’atto notarile per chiedere alle parti le maggiori imposte, con sanzioni e interessi.

Venditore e acquirente possono di norma stabilire liberamente il prezzo di vendita di un terreno agricolo. Ciò nonostante bisogna considerare il rischio dei controlli da parte della Agenzia delle Entrate. Questa infatti può rettificare il valore del terreno stabilito dalle parti, se non lo reputa corrispondente al reale valore di mercato. Sul maggior valore, stabilito dalla Agenzia delle Entrate, si paga poi una maggiore imposta di registro, insieme a sanzioni e interessi. Vediamo come evitare l’accertamento e come difendersi in caso di controllo.

 

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Autore: Francesca Romana Riili

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