In caso di morte di uno dei conviventi, il superstite conserva un diritto di abitazione (se pur di durata limitata) nel caso che il defunto ne fosse proprietario o affittuario; nessun diritto spetta, invece, in caso di immobile concesso in usufrutto.

Sono proprietaria di un appartamento di cui mio nonno ha l’usufrutto. Il nonno convive con una donna e da anni. Alla morte del nonno, la signora potrebbe beneficiare di qualche diritto sull’ abitazione?

La situazione di convivenza descritta dalla lettrice può senz’altro annoverarsi tra quelle disciplinate dalla recentissima legge che regolamenta le unioni civili e le convivenze di fatto [1]. Legge che considera “conviventi di fatto” due persone maggiorenni, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile….

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Autore: Maria Elena Casarano

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