Chi sostiene le spese di registrazione del preliminare di compravendita? Sei obbligato a registrarlo? ✅
Quando ti trovi a un passo dall’acquisto della casa dei tuoi sogni, è importante essere preparati anche sul fronte delle spese.
Il preliminare di compravendita è un passo essenziale nella procedura di acquisto, e dev’essere registrato entro 30 giorni dalla stipula. Ma chi paga queste spese?
Solitamente l’onere delle spese di registrazione ricade sull’acquirente. È lui a coprire l’imposta di registro (200 euro), i bolli (16 euro ogni 100 righe), e lo 0,50% sulla caparra versata.
Tuttavia, c’è spazio per la flessibilità: è possibile accordarsi con il venditore per condividere le spese al 50%. Ma ricorda che stiamo parlando solo dei 200 euro e dei bolli, poiché l’imposta sulla caparra verrà detratta successivamente dal notaio in sede di atto notarile. ✅ I
MPORTANTE: non sei obbligato a registrare il preliminare se riesci a stipulare l’atto notarile entro 30 giorni dalla firma. In tal caso, dovrai comunque pagare l’imposta di bollo.
ATTENZIONE! Se opti per la non registrazione e dovessi essere sottoposto a un controllo, rischi una sanzione che può variare dal 120% al 240%. Quindi, rifletti attentamente sulla tua scelta.
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